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Istituto di Istruzione
Secondaria Superiore |
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| Intervista al Dirigente scoalstico prof. Francesco Caramia |
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Incontriamo il preside Francesco Caramia che, con la sua consueta disponibilità, risponde alle domande da noi poste in relazione al suo rapporto con i vari aspetti della scuola che dirige.
1 – Lei ritiene che noi studenti e studentesse siamo l’oggetto o il soggetto dell’istruzione?
In un certo senso voi siete l’oggetto in quanto destinatari
istituzionale dell’azione educativa e didattica che la Scuola svolge
all’interno delle proprie strutture. 2 – Come si colloca l’Istituto Superiore di Ceglie rispetto al territorio? L’Istituto Superiore di Ceglie si colloca in modo ottimale perché il suo POF e la diversificazione dei suoi indirizzi soddisfano le richieste formative del territorio. Ciò è dimostrato dal fatto che la maggior parte degli studenti proviene da vari comuni situati entro il raggio di circa 20 chilometri (Ostuni, Carovigno, San Michele, San Vito, Francavilla, Villa Castelli, Grottaglie, Martina Franca). Inoltre questo Istituto è anche attento alla popolazione adulta i cui bisogni sono soddisfatti dai corsi serali per l’IPSSS e per l’IPSSAR, dai progetti POR rivolti agli adulti e dai corsi IDA attuati in rete con l’ITCG J. Monnet di Ostuni. 3 – Il numero delle iscrizioni varia rispetto ai diversi indirizzi?
L’Istituto che oggi raccoglie il maggior numero di iscrizioni è
l’Alberghiero, che è stato istituito più di recente (2003); sono
aumentate anche le iscrizioni presso il Liceo Classico e
Scientifico,più o meno stabili quelle degli altri indirizzi. 4 – Come concilia il fatto di essere Preside di 7 Istituti diversi rispetto alla sua presenza nei medesimi?
La mia presenza è più continua negli Istituti professionali perché si
tratta di realtà più complesse, un po’ meno nelle altre sedi. Sono
comunque sempre contattabile dagli studenti di tutti i plessi ed
intervengo immediatamente ogni qual volta ne sono richiesto. Nella
gestione quotidiana mi avvalgo di collaboratori capaci in funzione di
responsabili di plesso e da vari anni sperimento positivamente il
valore di figure di riferimento previste dalla normativa
vigente(funzioni strumentali). 5 – Quali sono i progetti futuri a cui sta lavorando? Oltre alla sistemazione logistica delle strutture, un continuo adeguamento dell’offerta formativa e degli indirizzi esistenti già avviato negli anni scolastici precedenti : istituzione dell’Alberghiero, cambio di indirizzo all’ITC dall’IGEA a Programmatori, attuazione dell’Istruzione per Adulti (IdA), confronto con altre realtà scolastiche (partecipazione a concorsi nazionali per la premiazione delle eccellenze, ai vari Certamen del Liceo, Olimpiadi della matematica e della fisica; rapporti con realtà internazionali con i gemellaggi con la Macedonia e la Svezia ed altri che sono in fase di preparazione, anche avvalendoci di aiuti comunitari come l’Erasmo/Leonardo ed il Comenius); questa scuola è stata anche da anni accreditata come Test Center per la patente europea ECDL e come Examination Center per la certificazione delle competenze nella lingua inglese; per quanto riguarda poi l’inserimento nel mondo del lavoro questa scuola sta attuando un progetto di alternanza scuola/lavoro, finanziato dalla direzione scolastica provinciale. 6 – Del fenomeno “bullismo” nelle scuole si sente parlare sempre di più. Cosa pensa a riguardo? I ragazzi che sopraffanno gli altri vanno, anch’essi, educati a vivere in armonia con tutti. Per fortuna mi pare si tratti di pochissimi allievi rispetto alla maggior parte della comunità che, invece, si distingue per lo spirito di solidarietà. Spesso si tratta di ragazzi che hanno un vissuto personale problematico, privi di serenità interiore. Vanno aiutati a risolvere i propri problemi, perché possano raggiungere un proprio equilibrio e perché siano messi in condizione di vivere in modo meno problematico anche il rapporto con gli altri.
Intervista di: Debora Taurisano, Rita Di Maria, Viviana Distante (IPSSS)
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