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Istituto di Istruzione
Secondaria Superiore |
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| Incontro con Alessandro Specchia |
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Lo scorso 29 giugno, l'I.P.S.S.A.R. dell'I.I.S.S. C. Agostinelli si è classificato al primo posto della 3° edizione del PREMIO INTERNAZIONALE DELLA CUCINA MEDITERRANEA, svoltosi presso il LLOYD'S BAIA HOTEL di VIETRI sul mare (SA). Alessandro, ti aspettavi di raggiungere un risultato così brillante?
Sino a quando non mi hanno proposto di fare questa nuova esperienza di certo no. Chi ti è stato maggiormente vicino e a chi senti di dover dire grazie?
Innanzitutto un grazie mille al nostro Preside, in quanto ha reso possibile che io gareggiassi in questa manifestazione. Quale piatto hai presentato al concorso? Il piatto presentato al concorso è: cavatelli, cozze e cicerchie, piatto che rispecchia la nostra tradizione culinaria. L'abbinamento vincente è stato: prodotti antichi e mani moderne. Qual è stato il momento più importante per il conseguimento della vittoria? Il momento più importante per il conseguimento della vittoria, oltre a quello della buona preparazione del piatto, è stato sicuramente l'esposizione. La giuria non valuta solamente la corretta esecuzione del piatto ma anche la preparazione culturale di noi ragazzi. Infatti, la differenza tra uno chef ed un ottimo chef è data dalla formazione culturale e professionale della persona. Quanto è importante lo studio per un giovane cuoco? Sin quando non ho vissuto questa splendida esperienza, credevo che lo studio fosse importante, ma fino ad un certo punto. Ebbene mi sbagliavo di grosso, perché lo studio è fondamentale per poter essere un buon cuoco. Preferisci preparare piatti elaborati o semplici? Credo che la cucina di oggi sia sempre più una cucina elaborata, però non sempre gradita, mentre la cucina tradizionale, pur mancando d'impatto visivo, garantisce sempre la bontà del piatto. L'ideale sarebbe usare prodotti tradizionali con metodi di lavorazione e presentazione del piatto moderno. Per te, quale posto occupa la tradizione nell'arte culinaria? Sicuramente tra i primi posti, in quanto senza i piatti tradizionali non avremmo i piatti attuali. La tradizione è sempre bene accolta in quanto corrisponde a semplicità e bontà. Quali sono i requisiti che deve possedere un cuoco e che cosa deve assolutamente evitare mentre è alle prese con i fornelli? Sicuramente al primo posto umiltà, voglia di fare e tanto senso di responsabilità. Da evitare sarà certamente l'arroganza con i colleghi e con il personale con cui si collabora. Cosa ti aspetti per il futuro?
E' una domanda difficilissima a cui, in questo momento, non so rispondere.
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